ricette e vini

enogastronomia ricette tipiche
by Valeria
vini & ricette tipiche  
 

Ricette tipiche e vini delle tradizioni enogastronomiche regionali italiane. I nostri itinerari enogastronomici e le recensioni su ristoranti e cantine sono frutto della nostra esperienza diretta


 


 
 

Cibo e...

storia del cibo - buongustai dalla nascita - etichette - proprietà degli alimenti - metabolismo - il pane -

 

 

Col sudore della tua fronte mangerai...

 

PANE

 
(Genesi 3, 19)
   

L’impiego del pane, risale fino ai tempi più remoti. Già civiltà sviluppate come quella egiziana, greca e romana basavano gran parte della loro dieta sul largo consumo del pane e sull’uso del lievito, elemento essenziale per renderlo molto più appetibile.
L’uso dei cereali in alimentazione era quindi già ben radicato e le tracce che si trovano negli studi archeologici di queste antiche civiltà, ci fanno comprendere con chiarezza come, nella dieta dei nostri antenati, il pane fosse un elemento di indiscussa importanza.
E’ difficile stabilire quale fu il primo popolo ad utilizzarlo, ma come è facile intuire, le ricette che hanno fatto di questo prodotto la base dell’alimentazione si sono tramandate nei millenni perfezionandosi nella preparazione fino ai giorni nostri.

 
I nostri antenati primitivi impastavano la polvere di ghiande schiacciate con acqua e cuocevano l'impasto su lastre roventi, questo antenato del nostro pane risultava così una specie di focaccia piuttosto dura; diversi anni dopo si sostituì la farina di ghiande con la farina che si otteneva dai cereali macinati.
Solo gli egizi scoprirono per caso la lievitazione lasciando il composto all'aria e cuocendolo il giorno dopo, il composto cotto risultava più morbido.
Gia i Sono i greci antichi che al primitivo composto di farina e acqua iniziano ad aggiungere altri prodotti come il latte, le spezie, ecc. e furono proprio i greci ad istituire i primi forni pubblici e le prime regole per la panificazione. Nel periodo dell'antica Roma il pane diventa il cibo di tutti, addirittura per legge viene stabilito che il prezzo della farina di frumento da vendere alla popolazione per fare il pane fosse più basso del prezzo di mercato.Con la caduta dell'impero romano la cultura del pane e panifici viene dispersa.

Nel periodo feudale il pane di farina di frumento era esclusiva dei signori, la popolazione in questi periodi di crisi non si potevano permettere di utilizzare il frumento riscoprendo così altri cereali come l'orzo, il farro, la segale, ecc.
E' durante il Rinascimento con l'introduzione del lievito di birra e delle farine di alta qualità che il pane inizia a vivere un periodo di crescita fino ad arrivare ad oggi con il ritorno a farine di cereali considerati da sempre poveri ma che oggi diventano prodotti di alta qualità. E’ stata poi la creatività dei fornai, veri e propri artigiani, a rendere diverso un prodotto che può sembrare sempre lo stesso ma che ha numerose sfaccettature e caratteristiche qualitative a seconda dei paesi dove lo si consuma. Aggiunte originali di nuovi ingredienti sono riuscite a diversificare l’offerta creando una serie di prodotti in grado di accontentare tutti i palati.
Qualità e forme sono uno degli aspetti più caratteristici e se vogliamo anche originali di questo alimento, dalla baguette francese alla nostra tradizionale rosetta, dal pane integrale, al pane d’orzo fino ad arrivare a prodotti dove si trovano mischiati alla classica composizione di lievito, farina, acqua e sale altri elementi naturali come cipolla, pomodoro,  olive, rosmarino, sesamo ed altri prodotti della terra che valorizzano e vengono valorizzati da questa gioia della gola.
Gran parte di questo merito, va ovviamente al lavoro infaticabile dei fornai che ancora oggi svolgono una delle attività manuali più massacranti. Nonostante l’avvento della tecnologia e della meccanizzazione abbiano in un certo senso alleggerito per lo meno gli sforzi fisici, resta tuttavia l’aspetto non trascurabile delle levatacce notturne di una categoria che lavora sempre nell’ombra della notte.
Se fino a 30, 25 anni fa il pane era la parola-stimolo per l'evocazione della miseria e della lotta, appunto, per il pane, e "pane, amore e fantasia "significava - al di là di qualche salace allusione - soprattutto povertà contadina, oggi la cultura del benessere ha inglobato anche il "nostro pane quotidiano".
E' diventato un'eccitante festa per I'occhio e una delizia per la gola, che rende lecito qualche peccato e lascia comodamente che si pensi ad altri piaceri. Concedetevi quindi alle lusinghe del fornaio perché solo Lui sa ... di che pasta e' fatto il pane che vi piace di più.

 

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