ricette e vini

enogastronomia ricette tipiche
by Valeria
vini & ricette tipiche  
 

Ricette tipiche e vini delle tradizioni enogastronomiche regionali italiane. I nostri itinerari enogastronomici e le recensioni su ristoranti e cantine sono frutto della nostra esperienza diretta


 


 
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OLIO D'OLIVA
La Produzione

Le olive mature vengono raccolte ed inviate all'oleificio dove sono sottoposte a mondatura, cernita e quindi, lavatura. Seguono poi la frangitura e la spremitura, fasi essenziali dell'estrazione dell'olio, eseguite con modalità e macchinari vari. Nella lavorazione classica le olive, poste in frantoio a cilindri, vengono ridotte in una pasta, da cui si ricava il 60/70% dell'olio totale misto ad acqua, il mosto di prima spremitura. La separazione dell'olio dal mosto può essere realizzata sia per decantazione che per centrifugazione. Successivamente si passa alla filtrazione. Tali lavorazioni riguardano tutto l'olio d'oliva che troviamo comunemente in commercio.

La raccolta tradizionale mediante "brucatura" avviene staccando le olive dai rami con l'ausilio di scale, o provocandone la caduta con grossi pettini di legno passati sulle chiome degli ulivi, o ancora, battendo le piante con pertiche. Il metodo migliore, ma anche il più costoso in manodopera è la brucatura. Per attenuare i danni causati alle olive durante la caduta, si stendono delle reti sotto le piante. La raccolta meccanica, che riduce molto i costi di produzione, può essere applicata sia per raccolgiere le olive a terra, con macchine spazzolatrici e aspiratrici, sia per provocare la caduta delle olive. In questo caso si utilizzano delle macchine scuotitrici dotate di un braccio snodato che termina con un vibratore e delle ganasce che servono per afferrare il tronco o i grossi rami. Le olive cadono sulle reti disposte sotto gli alberi, oppure, su una sorta di ombrello rovesciato che, intercetta le olive quando cadono, e le aspira, separandole dalle foglie.

raccolta delle olive

Al giorno d'oggi vi è una diffusa mecanizzazione applicata ai metodi tradizionali. Le olive, una volta raccolte, vengono defogliate, lavate e poi passate alla frangitura. La frangitura consente la frantumazione della polpa e dei noccioli, e si esegue con la molazza o con i più moderni e rapidi frangitori e martelli. La molazza è l'antica macina con grandi ruote di pietra, oggi spesso sostituita dall'acciaio inossidabile, che prepara un'ottima pasta di olive, lacerando a fondo i tessuti della polpa e frantumando i noccioli nel modo adatto. I frammenti dei noccioli facilitano la separazione della parte liquida da quella solida, denominata sansa. La pasta di oliva, ottenuta dalla frangitura, viene quindi sottoposta ad un continuo e lento rimescolamento.

frantoio

Il mescolamento della pasta di olive crea degli attriti che comportano un aumento della temperatura. Bisogna pertanto prestare attenzione perché un eccessivo riscaldamento ed un prolungato rimescolamento delle paste può generare alterazioni in senso negativo delle caratteristiche organolettiche dell'olio. In particolare un prolungato tempo di gramolazione può significare ridurre il contenuto in polifenoli.

La fase cruciale, più importante, delicata e decisiva di tutto il processo produttivo è sicuramente costituita dall'estrazione centrifuga. L'estrazione del mosto oleoso dalla pasta di olive avviene all'interno di una centrifuga orizzontale denominata decanter . L'alimentazione della pasta, dalle gramole al decanter, avviene tramite una pompa monovite con statore per uso alimentare senza l'aggiunta di acqua di fluidificazione, sfruttando cioè la metodologia produttiva cosiddetta a 2 fasi (In questo senso la denominazione "2 fasi" indica la fase, solida, della sansa e la fase del mosto oleoso). Questa metodologia produttiva viene anche detta Ciclio Continuo Integrale , da un punto di vista del prodotto, o Ecologico , da un punto di vista ambientale. Integrale perché, eliminando il contatto con l'acqua di lavorazione il mosto oleoso rimane integro e mantiene le sue caratteristiche originarie più facilmente rispetto alla lavorazione a 3 fasi, negli impianti cioè che necessitano dell'aggiunta di acqua di fluidificazione. Questo vantaggio è ancora più amplificato ed evidente se si considera che molti impianti a 3 fasi utilizzano purtroppo acqua di fluidificazione ad alta temperatura per agevolare il funzionamento del decanter. Ecologico in quanto l'abolizione dell'acqua di lavorazione si traduce in eliminazione di una notevole quantità di refluo da smaltire. La pasta entra quindi nel decanter con la sua composizione originaria, mediamente 20% olio, 25% solidi, 55% acqua di vegetazione nativamente contenuta all'interno delle olive. All'interno del decanter avviene l'estrazione di olio dalla pasta di olive che viene scaricata disoleata con una umidità media dal 55% al 70% in base alle caratteristiche del frutto. Il funzionamento del principio estrattivo del decanter è basato sulla rotazione del suo tamburo in acciaio che, attraversato dalla pasta oleosa, sfrutta la differenza tra il peso specifico della fase solida da quella liquida e, per effetto della forza centrifuga, separa il mosto oleoso dalla pasta di olive.

gramolazione
 

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