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Percorsi enogastronomici divisi per Regione
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TRENTINO ALTO ADIGE |
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Polenta, speck e mele. Con questo trinomio si può riassumere gran parte della cucina tradizionale di questa regione di frontiera, una cucina senza fronzoli, dai sapori forti e genuini. Composto da un mosaico di vallate, percorso dal fiume Adige ed incorniciato dalle Dolomiti, in questa regione convivono due cucine, quella prettamente tridentina, che risulta da una mescolanza di abitudini venete, lombarde e asburgiche, e quella bolzanina, influenzata da elementi tedeschi e slavi. Questa varietà d'influenze si è ben però ben amalgamata, generando una gastronomia caratteristica e peculiare. |
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La cucina tridentina, geograficamente localizzata nella parte meridionale della regione, introduce elementi lombardi su una base tipicamente veneta. Elemento costante di questa cucina è la polenta, variamente preparata ed interpretata nella mille valli che compongono la regione: in Val di Non, ad esempio, la polenta è composta di farina gialla di mais mescolata a farina di grano saraceno mentre vicino al Garda si scopre una polenta con farina bianca di rumento e patate.Non manca naturalmente la caratteristica polenta nera, a base di grano saraceno.
E inutile dire che sono centinaia le ricette che vedono |
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protagonista la polenta, servita di volta in volta con cacciagione, funghi o formaggi. E quando avanzano delle fette si aromatizzano con la cannella, si friggono nello strutto e si servono con formaggio grattugiato o parmigiano. Altro punto forte della cucina tridentina è il pesce, proveniente dagli innumerevoli laghetti che si aprono nelle valli. Ricordiamo le trotelle alla trentina, rosolate e condite con salsa di limone, menta e uvette e l'ottima anguilla, arrostita o cotta con il vino. Tutte preparazioni non molto elaborate ma che possono contare sull'assoluta bontà di ciò che si è pescato. Altre specialità tipicamente tridentine sono la lepre, insaporita con lardo, cipolla, pinoli, uvette , scorza di limone , cannella e burro; i tipici probusti, il cui nome non è altro che l'italianizzazione del teutonico Würstel, salsicciotti di maiale o manzo insaporiti con aglio ed aromatizzati su un fuoco di betulla. |
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Tra i piatti tipici da ricordare anche i cianuncei, ravioli ripieni di marmellata saltati in padella con burro e pane grattugiato. Anche nel sud del Trentino ovviamente iniziano a farsi strada i gusti della tradizione gastronomica del nord. Ecco quindi comparire piatti di derivazione austriaca o tedesca che sono entrati a far parte della cucina locale grazie ad una semplice variazione di nome. Parliamo dei canederli (knodel), piccole palle di pane raffermo impastato con ingredienti vari che variano di zona in zona ma che solitamente sono composti di speck, formaggio, fegatini ed un pizzico di erba cipollina; degli gnocchetti |
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(nockerln), dei quali è particolarmente conosciuta la variante alla ricotta affumicata; dei crauti (sauerkraut) , saporitissimi e molto spesso serviti insieme ai canederli. La frutta e i dolci occupano una parte importantissima del panorama gastronomico trentino. I frutti di bosco sono presenti in grande quantità, sotto forma di dolci od accompagnati con il gelato, ma è la mela il frutto più rinomato della regione. In Val di Non ne vengono coltivate moltissime varietà, tra le quali la Golden delicious, dolce, dal colore giallo; la Renetta, ugualmente gialla ma dalla polpa sugosa ed acidula,; la Stark, rossa; la Granny, verde e dalla polpa croccante. Ottime a fine pasto, vengono utilizzate anche per condire risotti e carni. |
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Da ricordare le celebri frittelle di mele, servite come dolce ma anche in compagnia di piatti di maiale o arrosti. Il Trentino poi è una vera e propria mecca per i patiti dei dolci. I golosi possono sbizzarrirsi nella scelta tra i prodotti della tradizione pasticcera austriaca e tedesca. A partire dallo strudel, involucro di pasta sfoglia con un ripieno a base di mele, uvetta, pinoli, pangrattato rosolato nel burro e profumato di cannella, per proseguire con lo zelten, tipico dolce natalizio composto da datteri, fichi secchi, uva sultanina, pinoli, noci, cannella, grappa e cognac mescolati in pasta di pane di segala. E poi ancora i krapfen meranesi, soffici bocconi alla marmellata, alla crema od ai semi di papavero; la torta 'Andrea Hofer' di Lana, tre strati di marzapane , cioccolato e spuma d'uovo ricoperti di panna montata; l'originale torta tirolese di prugne. Numerosi i vini Doc prodotti nella regione. Ricordiamo tra i rossi il Merlot ed il Cabernet, tra i bianchi il Pinot, il Riesling, il Traminer, lo Chardonnay. Buoni anche gli spumanti. |
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