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Lavare accuratamente le arselle e lasciarle spurgare almeno tre ore in acqua e sale. Trascorso questo periodo scolarle, portarle sul fuoco in un tegame largo e basso e farle aprire al calore; man mano che si aprono estrarle dal tegame e posarle su un piatto. Quando sono tutte aperte si separano i gusci e si serba la parte di valva che contiene il mollusco; filtrare bene il liquido rimasto. Si prepara un soffritto scaldando in un tegame, il bicchiere d'olio e aggiungendovi gli spicchi d'aglio interi. Si estrae l'aglio appena è cotto e si aggiunge il bicchiere di passato di pomodoro, si rimesta bene finché la salsina è tutta intrisa d'olio, quindi si versa un gran bicchiere d'acqua calda e il liquido delle arselle, colato. Appena bolle, si uniscono le mezze arselle preparate, una manciata di prezzemolo tritato e infine la fregula. Si fa cuocere il tutto per sette-otto minuti e si scodella
IMPORTANTE: le arselle vanno messe almeno tre ore prima a bagno in acqua e sale, in modo che si spurghino ovvero che eliminino la sabbietta residua. (io consiglio di lasciarle immerse tutto il pomeriggio o tutta la mattina prima di procedere alla preparazione del piatto)
La Fregola Sarda è costituita da piccole sfere irregolari di pasta di semola di grano duro e acqua, dalla forma rustica e dal sapore caratteristico che, dopo la naturale essicazione e tostatura, assumono un colore dorato.
Il termine deriva dal latino fricare, nel senso di sminuzzare e fregola in lingua italiana significa piccolo frammento, frantume, briciola, minuzzolo, corpuscolo
Nella Sardegna è ancora viva, nei piccoli e nei grandi centri,
la tradizione e il culto della pasta di semola di grano duro, nelle
numerose forme che la fantasia popolare ha saputo elaborare nel
corso dei secoli.
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